10·C·C

Project Room

La Project Room di 10·Corso·Como ha aperto a febbraio 2024 come spazio inedito all’interno del progetto Ripensare 10·Corso·Como, il nuovo capitolo dell’iconico concept store interpretato secondo la visione di Tiziana Fausti che ha acquisito il marchio nel settembre 2020. Come un teatro flessibile, la Project Room - ripensata dall’agenzia interdisciplinare 2050+ - presenta una configurazione visuale e concettuale, che attraversa arte, fotografia, moda, editoria e design. E’ uno spazio innovativo e trasversale in grado di trasformarsi a seconda dei progetti che accoglie anche grazie ai grandi tavoli pantografo e alle tribune. Qui i temi del contemporaneo come sostenibilità, attivismo e rapporti umani si sviluppano attraverso ricerca d'archivio, innovazione tecnologica e digitale. Collezioni e progetti a confronto in un arcipelago di idee e ispirazioni: visioni editoriali, esposizioni e una selezione curata di oggetti e arredi d’autore.

Archivio

Design d'autore

Il Piano Alchemico

Spazio vibrante e luogo di incontro di diversi mondi, la Project Room ospita Il Piano Alchemico, pezzi di design d’autore in vendita, a cura di Domitilla Dardi.

La selezione di oggetti qui proposta segue due principi: quello delle forme mutevoli, dove regno animale, vegetale e minerale si fondono; e quello dei quattro colori del processo alchemico. Infatti, le fasi della trasformazione della materia – Nigredo, Albedo, Citrinitas e Rubedo - seguono una sequenza cromatica che va dal nero al bianco (già storici elementi identitari di 10 Corso Como), fino al giallo e al rosso. Una progressione in cui la radice della memoria fiorisce in un nuovo corso.

Vetri, porcellane, ceramiche, tessuti, carte sono materie vive plasmate dalle mani sapienti e dalla visione di artigiani e designer, che portano tecniche millenarie alla nostra contemporaneità.

Le tipologie scelte spaziano dagli oggetti decorativi al tableware, dai complementi fino ai piccoli arredi, tutti accomunati da una grande attenzione al dettaglio e alle storie che questo tipo di design “editoriale” (ovvero d’autore e in serie aperta) porta con sé.

Ogni oggetto è una finestra su un mondo; ogni prodotto una possibilità di ritrovarsi nell’identità di cose che posseggono un carattere, che è anche quello di chi le sceglie, di chi sa riconoscersi in loro.

Ad attivare ed accelerare questo percorso, infine, è la presenza del metallo, elemento mercuriale e argenteo che nella tradizione

alchemica svolge il ruolo di reagente nell’ultimo atto della trasformazione, quello che conduce all’oro. Gli oggetti stessi sono sia strumenti funzionali che depositari di simbologie antiche: ci ricordano che sta a noi divenire “pietre filosofali” di noi stessi e scoprire il prezioso e il bello che è nell’uso quotidiano delle cose che scegliamo.

Editorial Selection

Libri e Riviste

Wunderkammer ibrida e mobile, la Project Room di 10·Corso·Como ospita una selezione editoriale di volumi rari e magazine cult internazionali. Luogo di incontro per la comunità creativa e accademica, è anche uno spazio in cui dare voce ai temi del presente, grazie a una selezione di scritti che propone riflessioni su sostenibilità e relazioni umane, e guarda all’intersezione tra arte, moda e cultura.

Archivio

Pietro Consagra. Ornamenti

21.2.2024

Dal 21 febbraio al 5 aprile 2024, la Project Room di 10 Corso Como ospita l’intera serie di gioielli per il viso e il corpo di Pietro Consagra, nella mostra Pietro Consagra. Ornamenti a cura di Alessio de’ Navasques.

In un allestimento che procede per isole tematiche, è presente la scultura Spessori in prospettiva del 1968, una tipologia di Inventari in cui Consagra fisicamente proietta immagini frontali in un prolungamento che determina uno spostamento della visuale. Queste opere prefigurano gli edifici de La Città Frontale, ideata da Consagra nello stesso anno, come riflessione utopica tra urbanistica, virilità e potere. Gli Spessori tornano anche nell’Ornamento per sopracciglio: barrette mobili che terminano con una stella, un cerchio, un quadrato, un triangolo e un esagono, velando lo sguardo ma senza attenuarne la visione, anzi indicando, simbolicamente, un cambio di prospettive della donna. Chiude il percorso il Cache-sexe in due versioni: una edita da Montebello e l'altra - probabilmente un prototipo - a raccontare in maniera più esplicita come anche un ornamento per il corpo possa celare un'idea di liberazione femminile, in un oggetto che dia piacere in maniera indipendente dall'uomo.

I gioielli sono accompagnati da preziosi documenti raccolti dall’Archivio Pietro Consagra di Milano, con scritti, pubblicazioni dell’epoca e rare foto vintage di Ugo Mulas.

Coordinate della mostra

Pietro Consagra. Ornamenti

A cura di Alessio de’Navasques

Dal 21 febbraio al 5 aprile 2024

10·Corso·Como Project Room

Orari di apertura: tutti i giorni, 10.30 – 19.30

Ingresso libero